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Hotel Cancelli Rossi

Fiumicino, Roma - 2007
Mq 250

Nel territorio di pertinenza del Comune di Fiumicino in un’area di proprietà della Cancelli Rossi s.r.l., il progetto prevede la ristrutturazione del piano terra dell’albergo Cancelli Rossi, la ristrutturazione di parte del piano terra dell’albergo Mach 2, e la costruzione della Nuova Reception, dei due alberghi, dove adesso sorge una villetta isolata a due piani che verrà riadattata.
L’idea nasce, ancor prima che dall’esigenza pratica di avere un’unica reception che possa servire entrambi gli alberghi, dal desiderio dello stesso Committente di migliorare quel mondo dell’ accoglienza basato sulla sapiente esperienza che lo contraddistingue da anni nel settore alberghiero e della ristorazione, e di dare esclusività, privacy ed eleganza al luogo. E’ proprio da questa necessità, di avere un edificio-contenitore perfetto ed idoneo a consentire il funzionamento di questa macchina dell’ospitalità, che lo stesso progetto architettonico è nato, plasmandosi sulle funzioni che deve accogliere; sono stati studiati, quindi, tutti i percorsi e gli spazi operativi atti a garantire la qualità e la sostenibilità del servizio.
Il progetto, a livello distributivo e funzionale, segue concettualmente due linee guida principali: una è la percorribilità, l’altra è l’accessibilità, legate allo spazio interno ed al sito sul quale è collocata l’opera.
L’area sulla quale sorge il complesso ha una forma ad “U”, è pianeggiante, adiacente alla via Portuense nel Comune di Fiumicino.
La forma planimetrica e la geomorfologia del lotto hanno un peso rilevante nelle scelte progettuali, insieme a considerazioni di carattere bioclimatico, quindi di orientamento in relazione ai punti cardinali e di rispetto degli altrui confini, quindi dei distacchi, hanno condizionato le scelte progettuali.
Il nuovo corpo di fabbrica è semplice e di impatto:
- la grande quinta rossa, parete sullo sfondo della hall che separa il pubblico dal priveé, nella sua imponenza, attraversa l’involucro perimetrale fuoriuscendo sia di lato che sul tetto, fa da richiamo come un faro;
- le pensiline-solai dell’ingresso, che con il loro forte aggetto fanno da contrappeso alla alta parete e da “cerniera” ai flussi (percorsi esterni coperti che portano agli alberghi).
La quinta e le pensiline, disposte diagonalmente rispetto agli edifici esistenti, acquistano importanza e visibilità.
L’ esposizione a nord dell’ingresso permette di avere un’ampia superfice vetrata a tutta altezza.
Nel complesso il tipo di architettura che ne emerge gioca su altezze ridotte, trsparenze e riflessi, seppur mantenendo una certa consistenza materica nei pieni, laddove l’elemento di facciata deve rappresentare un segno strutturale, a contrasto con i vuoti intesi come grandi campi che la luce trasforma in specchi dell’intorno.
I sistemi costruttivi sono semplici come le strutture pensate a servizio di un’architettura lineare fatta di orizzontalità e verticalità, materializzata da solai e setti usati come elementi di partizione interna rileggibili a vari livelli, percorsi fluidi, collegamenti verticali costituiti da scale e un ascensore posto sotto la copertura esterna adiacente all’albergo Cancelli Rossi. Un lucernario inserito nella copertura piana crea un pozzo di luce all’interno della sala principale.
Nel piano terra del Cancelli Rossi al posto della reception e degli uffici ci saranno nuove stanze d’albergo, compresa una suite, nel piano terra del Mach 2, al posto della reception, uffici.